Cala il sipario sulla seconda edizione del Baarìa Film Festival (BAAFF), primo festival italiano interamente dedicato al “cinema insulare”, diretto da Andrea Di Quarto e Vanessa Tonnini e prodotto dall’Associazione Culturale Kinema, con il patrocinio del Comune di Bagheria.
La cerimonia di assegnazione dei "Mostri", riproduzioni artistiche di uno delle statue a guardia della celebre Villa Palagonia, simbolo di Bagheria, ha visto sul palco della settecentesca Villa Cattolica, con i condirettori della rassegna, la Presidente della Giuria Claudia Gerini, attrice e regista, protagonista di una carriera ricca e trasversale tra autorialità e grande pubblico, e il regista e sceneggiatore Mimmo Calopresti, membro della giuria. Insieme a loro hanno giudicato i lungometraggi in competizione: Dino Abbrescia, attore tra i più amati del cinema e della televisione e Maria Vera Ratti, tra le interpreti più interessanti ed eleganti delle nuove generazioni.
Accanto a loro, la Giuria del Concorso internazionale cortometraggi ha visto la presenza di Susy Laude, attrice, regista e autrice creativa e versatile, il Prof. Francesco Lo Piparo, raffinato linguista e filosofo, l’attore bagherese Orio Scaduto, protagonista e Francesca La Mantia, autrice e documentarista impegnata nei temi civili e nella trasmissione della memoria.
Uno speciale premio ai Film in concorso, a testimonianza dell’attenzione del festival verso una varietà di linguaggi e sguardi, è stato assegnato da una giuria popolare formata da studenti delle scuole superiori bagheresi, a sottolineare il dialogo tra professionisti e nuove generazioni.
A Lorenza Indovina, che ha presentato al BAAFF il docu autobiografico La Verità migliore è andato Il Premio La Costa d’Oro per la sicilianità, GALP Golfo Termini Imerese.
La giuria dei lungometraggi ha decretato:
Miglior Film Kidnapping Inc di Bruno Murral
Per la straordinaria capacità di fondere il linguaggio del thriller e della commedia in un’opera originale, sorprendente e profondamente politica. Kidnapping Inc. racconta il caos di un Paese ferito senza mai perdere il senso dell’umorismo, trasformando il grottesco in uno strumento di denuncia e la risata in un atto di resistenza. Un esordio cinematografico di grande forza espressiva che, attraverso una storia coinvolgente e universale, rende omaggio alla resilienza del popolo haitiano e al potere del cinema di trovare luce anche nelle situazioni più drammatiche.
Miglior Regia Vladimir De Fontenay per Sukkwann Island – Il film uscirà in sala con I Wonder Pictures.
Per l’eleganza e il rigore con cui dirige un racconto di straordinaria intensità, trasformando il paesaggio in un autentico protagonista della narrazione. Con una messa in scena essenziale, immersiva e di grande forza visiva, Vladimir de Fontenay costruisce un perfetto equilibrio tra la dimensione fisica della sopravvivenza e quella emotiva del rapporto tra padre e figlio, facendo del silenzio e della natura gli strumenti di un linguaggio cinematografico potente. Una regia matura e sicura, capace di tradurre un dramma intimo in un’esperienza universale.
Menzione Speciale per Jone Laspiur – Protagonista di Pheasant Island di Asier Urbieta
Per un’interpretazione intensa e autentica, capace di dare voce ai conflitti morali di un personaggio sospeso tra responsabilità individuale e coscienza collettiva. Jone Laspiur restituisce tutta la complessità emotiva di una donna chiamata a confrontarsi con una tragedia che mette in discussione ogni certezza. Una prova attoriale di grande maturità, che rende universale il dramma umano al centro del film e accompagna lo spettatore nel cuore di un film che riflette sul significato di solidarietà, confine e responsabilità.
Miglior Cortometraggio: Something Pointless di Asa Bailey
Miglior Film Giuria Studenti: Sukkwaan Island di Vladimir De Fontenay (C.DA)
KIDNAPPING INC. di Bruno Mourral
L’opera prima del regista haitiano, presentata in anteprima al Sundance, è un scoppiettante crime-comedy thriller, interamente girata ad Haiti. La storia segue due criminali maldestri che, alle prese con quello che sembra un semplice rapimento, finiscono loro malgrado al centro di un complotto politico. Mourral ha dichiarato che “Kidnapping Inc.” è un omaggio agli haitiani comuni, molti dei quali hanno visto le loro vite sconvolte da rapimenti, violenza delle gang e corruzione. «È un processo di resilienza», ha affermato. «Quando c’è così tanta oscurità, è un modo per riuscire a intravedere un po’ di luce».




























